D.M. 8 ottobre 1998
Modificazioni alle appendici 2 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 14 luglio 1995 contenente l'atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e province autonome sui criteri uniformi per l'elaborazione dei programmi di controllo
Pubblicato sul S.O. alla Gazzetta ufficiale n. 249 del 24 ottobre 1998
articolo 1
IL MINISTRO DELLA SANITÀ
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 14 luglio 1995 contenente l'atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e province autonome sui criteri uniformi per l'elaborazione dei programmi di controllo ufficiale degli alimenti e bevande, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 260 del 7 novembre 1995;
Viste le linee direttrici per riavvicinare le condizioni di trasmissione dei risultati statistici dei programmi annuali di controllo degli Stati membri, approvate il 19 dicembre 1995 dal Comitato permanente dei prodotti alimentari della Commissione europea;
Al fine di aderire alla richiesta della Commissione europea relativa alle modalità di trasmissione dei predetti risultati statistici e di armonizzare le stesse con quelle già operanti in ambito nazionale;
Accertato che per tale adempimento è necessario modificare le appendici 2 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 14 luglio 1995 sopra citato;
Visto, in particolare, l'art. 9, comma 1, del decreto del presidente della Repubblica del 14 luglio 1995, in base al quale il Ministro della sanità, con proprio decreto, può provvedere alla modifica delle Appendici 1, 2 e 3 del citato decreto;
Sentita la Commissione interregionale permanente di coordinamento per i problemi relativi al controllo ufficiale degli alimenti e bevande;
Decreta:
articolo 1
1. Le appendici 2 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 14 luglio 1995, contenente l'atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e province autonome sui criteri uniformi per l'elaborazione dei programmi di controllo ufficiale degli alimenti e bevande, sono sostituite da quelle allegate al presente decreto.
APPENDICE 2
MODELLI DI RILEVAZIONE DATI DI SINTESI SUL
CONTROLLO
UFFICIALE DEGLI ALIMENTI E BEVANDE
(prevista dall'art. 8, comma 1)
| Mod. A | ANNO ......... |
MINISTERO DELLA SANITÀ
Dipartimento degli alimenti e nutrizione e
della sanità pubblica veterinaria
Rilevazione dei dati sul controllo ufficiale dei prodotti alimentari
Attività ispettiva e tipologia delle infrazioni
Regione o provincia autonoma ....................................................................................................................
...................................................................................................................................................... (codice)
Nome del referente .........................................................Telefono ..............................................................
Tipo di struttura ........................................... Descrizione ...........................................................................
..................................................................................................................................................... (codice)
Numero di strutture esistenti nella regione o provincia autonoma ....................................................................
Numero di strutture che hanno fornito i dati. .................................................................................................
Produttori |
Produttori e |
DISTRIBUZIONE |
TRASPORTI |
RISTORAZIONE |
Produttori
e confezionatori che vendono prevalentemente al dettaglio (cod. 09) |
||||
ingrosso |
dettaglio |
soggetti
a |
soggetti
ad |
pubblica |
collettiva |
||||
| Numero di unità | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
| Numero unità controllate (1) | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
| Numero di ispezioni (2) | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
| Numero di unità con inflazioni | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
| Totale campioni prelevati | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
| Campioni non regolamentari | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
| Numero infrazioni a) igiene ge-nerale |
. | . | . | . | . | . | . | . | . |
| b) Igiene (HACCP, formazione professionale) | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
| c) composizione | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
| d) contaminazione (diversa da quella microbiologica) | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
| e) etichettatura e presentazione | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
| f) altro | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
| PROVVEDIMENTI a) amministrativi |
. | . | . | . | . | . | . | . | . |
| b) notizia di reato | . | . | . | . | . | . | . | . | . |
| 1)
L'unità controllata deve essere conteggiata una sola volta nell'anno. 2) Se l'unica operazione effettuata è il prelievo di campioni l'ispezione non va conteggiata. Il modello deve essere restituito alla regione o provincia autonoma entro il 1° marzo dell'anno successivo a quello di rilevazione. Il modello deve essere inviato dalle regioni o P.A. al Ministero della Sanità entro il 31 maggio dell'anno successivo a quello di rilevazione. |
|||||||||
| Mod. A | ANNO ......... |
MINISTERO DELLA SANITÀ
Dipartimento degli alimenti e nutrizione e
della sanità pubblica veterinaria
rilevazione dei dati sul controllo ufficiale dei prodotti alimentari
ANALISI DEI CAMPIONI
Regione o provincia autonoma ....................................................................................................................
...................................................................................................................................................... (codice)
Nome del referente .........................................................Telefono ..............................................................
Tipo di struttura ........................................... Descrizione ...........................................................................
..................................................................................................................................................... (codice)
Numero di strutture esistenti nella regione o provincia autonoma ....................................................................
Numero di strutture che hanno fornito i dati. .................................................................................................
CODICI |
CLASSI |
CAMPIONI |
CONTAMINAZIONI |
composizione |
Etichettatura e presentazione |
Altro |
TOTALE infrazioni |
||||||
MICROBIOLOGICHE |
CHIMICHE E DIVERSE |
||||||||||||
Totale |
Irregolari |
Salmonella |
Listeria Mon. |
Altre |
Micotossine |
Metalli pesanti |
Altre |
||||||
| 1. PRODOTTI LATTIERI CASEARI | |||||||||||||
| 04 01 | Latte e crema di latte, freschi o conservati | ||||||||||||
| 04 01 02 | Latte pastorizzato | ||||||||||||
| 04 01 03 | Latte UHT | ||||||||||||
| 04 01 04 | Latte sterilizzato | ||||||||||||
| 04 01 05 | Panna | ||||||||||||
| 04 02 | Latte e crema di latte, concentrati | ||||||||||||
| 04 03 | Latte e crema coagulati, yogurt | ||||||||||||
| 04 04 | Siero di latte | ||||||||||||
| 04 05 | Burro | ||||||||||||
| 04 07 | Formaggi, latticini | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 2. UOVA E OVOPRODOTTI | |||||||||||||
| 04 08 | Uova di volatili in guscio | ||||||||||||
| 04 09 | sgusciate, tuorli | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 3. CARNE, PRODOTTI A BASE DI CARNE, CACCIAGIONE E POLLAME | |||||||||||||
| 02 01 | Carni e frattaglie (bovine, suine, ovine, caprine, equine) | ||||||||||||
| 02 02 | Volatili da cortile e loro frattaglie | ||||||||||||
| 02 04 | Altre carni | ||||||||||||
| 16 01 (*) | Carni lavorate o co-munque preparate | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 4. PESCI, CROSTACEI, MOLLUSCHI | |||||||||||||
| 03 01 | Selaci | ||||||||||||
| 03 02 | Teleostei | ||||||||||||
| 03 03 | Filetti e trance di pesce | ||||||||||||
| 03 05 | Molluschi gasteropodi | ||||||||||||
| 03 06 | Molluschi bivalvi | ||||||||||||
| 03 08 | Molluschi cefalopodi | ||||||||||||
| 03 09 | Echinodermi | ||||||||||||
| 03 10 | Crostacei | ||||||||||||
| 16 04 | Preparazioni e conserve di pesce | ||||||||||||
| 16 05 | Preparazioni e conserve di crostacei e molluschi | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 5. GRASSI ED OLI | |||||||||||||
| 02 05 | Lardo | ||||||||||||
| 15 01 | Grassi alimentari animali | ||||||||||||
| 15 04 | Grassi ed oli di pesce e mammiferi marini | ||||||||||||
| 15 07 (**) | Oli vegetali fluidi o concreti, greggi | ||||||||||||
| 15 07 01 001 | Olio di oliva | ||||||||||||
| 15 07 03 001 | Olio di oliva extravergine | ||||||||||||
| 15 12 | Oli e grassi idrogenati | ||||||||||||
| 15 13 | Margarina, imitazione dello strutto | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 6. ZUPPE, BRODI, SALSE | |||||||||||||
| 16 03 | Estratti di carne e di pesce | ||||||||||||
| 20 01 | Prep. di ortaggi con aceto | ||||||||||||
| 20 02 | Preparazione di ortaggi senza aceto | ||||||||||||
| 21 03 | Perp. per salse e salse | ||||||||||||
| 22 10 | Aceti commestibili e succedanei | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 7. CEREALI E PRODOTTI DELLA PANETTERIA | |||||||||||||
| 10 00 | Cereali | ||||||||||||
| 11 00 | della macinazione | ||||||||||||
| 19 07 | Pane, altri prodotti della panetteria | ||||||||||||
| 19 08 | Prodotti di pasticceria e biscotti | ||||||||||||
| 19 03 01 | Paste alimentari secche | ||||||||||||
| 19 03 02 | Paste alimentari alluovo | ||||||||||||
| 19 03 03 | Paste alimentari speciali | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 8. FRUTTA E VERDURE | |||||||||||||
| 07 00 | Legumi, ortaggi, radici, tuberi | ||||||||||||
| 08 00 | Frutta | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 9. ERBE, SPEZIE, CAFFE, TE | |||||||||||||
| 09 00 | Spezie, caffè, tè ed erbe infusionali aromatiche | ||||||||||||
| 25 00 | Sale da cucina | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 10. BEVANDE NON ALCOLICHE | |||||||||||||
| 20 07 | Succhi e nettari di frutta | ||||||||||||
| 22 02 | Altre bevande non alcoliche | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 11. VINO | |||||||||||||
| 22 04 | Mosti | ||||||||||||
| 22 05 | Vini di uve fresche | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 12.BEVANDE ALCOLICHE ESCLUSO IL VINO | |||||||||||||
| 22 03 | Birra | ||||||||||||
| 22 06 | Vermut e vini aromatizzati | ||||||||||||
| 22 07 | Sidro, sidro di pere, idromele | ||||||||||||
| 22 08 | Alcol etilico | ||||||||||||
| 22 09 | Acquaviti, liquori di altre bevande alcoliche | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 13. GELATI E DESSERT | |||||||||||||
| 21 05 | Gelati e dessert | ||||||||||||
| 14. CACAO E PREPARAZIONI A BASE DI CACAO | |||||||||||||
| 18 00 | Cacaoe preparazioni a base di cacao | ||||||||||||
| 15. DOLCIUMI | |||||||||||||
| 17 00 | Zuccheri e prodotti a base di zuccheri | ||||||||||||
| 04 10 | Miele | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 16. FRUTTA SECCA A GUSCIO RIGIDO, SPUNTINI | |||||||||||||
| 08 06 | Frutta secca a guscio rigido, spuntini a base di frutta secca. | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 17. PIATTI PREPARATI | |||||||||||||
| 21 06 | Preparazioni gastronomiche | ||||||||||||
| 18. PRODOTTI DESTINATI AD UNA ALIMENTAZIONE PARTICOLARE | |||||||||||||
| 32 00 33 00 |
Prodotti destinati ad una alimentazione particolare (prodotti dietetici, almienti prima infanzia) | ||||||||||||
| TOTALE | |||||||||||||
| 19. ADDITIVI | |||||||||||||
| 29 00 | Additivi | ||||||||||||
| 31 00 | Coloranti | ||||||||||||
| 20. MATERIALI DESTINATI AD ENTRARE IN CONTATTO CON GLI ALIMENTI | |||||||||||||
| 34 00 | Materiali a contatto con gli alimenti | ||||||||||||
| 21. ALTRI ALIMENTI | |||||||||||||
| 04 11 | Prodotti commestibili animali, non nominati altrove | ||||||||||||
| 21 07 | Altre preparazioni alimentari, non nominate altrove | ||||||||||||
| (*) Sono compresi
nella classe gli altri prodotti di origine animale (trippe, ciccioli ecc.). (**) Si intende il totale della classe, comprensivo dei valori riferiti alle sottoclassi 15 07 01 001 e 15 07 03 001.
Il modello deve essere restituito alla regione o provincia autonoma entro il 1° marzo dell'anno successivo a quello di rilevazione. Il modello deve essere inviato dalle regioni o P.A. al Ministero della sanità entro il 31 maggio dell'anno successivo a quello di rilevazione. |
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Linee guida per la trasmissione dei risultati statistici dei programmi annuali relativi al controllo ufficiale dei prodotti alimentari (direttiva 89/397/CEE recepita con il D.L.VO 123//93).
1. Considerazioni generali
L'art. 14 della direttiva 89/397/CEE stabilisce una procedura generale in base alla quale gli Stati membri inviano ogni anno alla Commissione europea i risultati statistici relativi al controllo ufficiale dei prodotti alimentari.
Al fine di raccogliere da ogni Stato membro informazioni confrontabili per ciascuna categoria di prodotti alimentari oggetto della trasmissione dei dati, la Commissione ha diramato due modelli di rilevazione che sono stati approvati dal Comitato permanente dei prodotti alimentari il 19 dicembre 1995.
I modelli attualmente in uso per la rilevazione nazionale sono stati perciò modificati per aderire alle richieste della Commissione, senza tuttavia trascurare le specifiche esigenze di programmazione nazionale e regionale che hanno determinato il mantenimento di categorie statistiche più dettagliate.
IL MODELLO A ATTIVITÀ ISPETTIVA E TIPOLOGIA DELLE INFRAZIONI ED IL MODELLO B ANALISI DEI CAMPIONI i nuovi modelli della rilevazione, sono stati esaminati nell'ambito della Commissione interregionale permanente di coordinamento per i problemi relativi al controllo ufficiale degli alimenti e bevande ed approvati nella seduta del 17 dicembre 1997.
2. Rilevazione dei dati
La rilevazione con i nuovi modelli ha inizio con i dati relativi al 1998. Entro il 31 maggio dell'anno successivo a quello di rilevazione (a partire perciò dal 31 maggio 1999), le regioni e le province autonome provvedono ad inoltrare i modelli al Ministero della sanità che poi invierà il riepilogo nazionale alla Commissione europea.
Le regioni e le province autonome, comunque, possono utilizzare gli stessi modellli per la raccolta dei dati in ambito locale, restando inteso che è loro compito raccogliere i dati provenienti dalle strutture territoriali e fornirne la sintesi al Ministero della sanità.
Per quanto riguarda il MODELLO A ATTIVITÀ ISPETTIVA E TIPOLOGIA DELLE INFRAZIONI si chiede alle regioni ed alle province autonome di fornire la sintesi dei dati provenienti dai Servizi veterinari separatamente dalla sintesi dei dati provenienti dai Servizi di igiene pubblica (o dalle strutture ad essi subentrate).
Per ogni regione o provincia autonoma, pertanto, sono attesi due modelli A.
3. Tipologia dei dati che fanno parte della rilevazione
L'art. 14 della direttiva 89/397/CEE fornisce indicazioni di tipo generale sulla trasmissione dei dati relativi ai risultati dei controlli ufficiali. Esistono tuttavia disposizioni più specifiche della Unione europea relative a flussi informativi di controllo dei prodotti alimentari effettuati da alcuni servizi ufficiali.
Al fine di evitare duplicazioni nella trasmissione dei dati, in relazione a tali flussi informativi già avviati, ALCUNI CONTROLLI UFFICIALI SUI PRODOTTI ALIMENTARI NON FANNO PARTE DELLA PRESENTE RILEVAZIONE.
Non sono oggetto di trasmissione:
A) i risultati dei programmi annuali dei controlli già trasmessi alla Commissione in ordine alla seguente legislazione comunitaria specifica:
a1 direttiva 86/469/CEE del 16 settembre 1986, recepita con il D.L.vo 118/92, relativa alla RICERCA DEI RESIDUI NEGLI ANIMALI E NELLE CARNI FRESCHE. La successiva direttiva 96/23/CE del 29 aprile 1996, in corso di recepimento, ha tuttavia dettato nuove misure concernenti il controlo di talune sostanze e dei loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti ed ha abrogato, fra l'altro, la direttiva 86/358/CEE;
a2 direttiva 86/362/CEE del 24 luglio 1986, recepita con l'Ordinanza Ministeriale del 18 luglio 1990, che fissa le QUANTITÀ MASSIME DI RESIDUI DI ANTIPARASSITARI NEI CEREALI (l'art. 7 della direttiva prevede un rapporto annuale sui controlli effettuati in questo settore da parte degli Stati membri);
a3 direttiva 86/363/CEE del 24 luglio 1986, recepita con l'Ordinanza Ministeriale del 18 luglio 1990, che fissa le QUANTITÀ MASSIME DI RESIDUI DI ANTIPARASSITARI NEI PRODOTTI ALIMENTARI DI ORIGINE ANIMALE (l'art. 7 della direttiva prevede un rapporto annuale alla Commissione sui risultati dei controlli effettuati);
a4 direttiva 90/642/CEE del 27 novembre 1990, recepita con il Decreto Ministeriale del 23 dicembre 1992, che fissa le PERCENTUALI MASSIME DI RESIDUI DI ANTIPARASSITARI IN ALCUNI PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE COMPRESI GLI ORTOFRUTTICOLI (l'art. 4, paragrafo 2, della direttiva prevede l'invio di una relazione annuale sui risultati dei programmi nazionali per il controllo delle percentuali massime di antiparassitari nei prodotti di origine vegetale);
a5 i dati specifici previsti nel quadro di altre direttive.
Va ricordato che la trasmissione dei dati prevista dalla direttiva 92/117/CEE del 17 dicembre 1992, riguardante le misure di protezione dalle zoonosi specifiche e la lotta contro agenti zoonotici specifici negli animali e nei prodotti di origine animale, ha un campo di applicazione diverso da quello dell'articolo 14 della direttiva 89/397/CEE. I dati da trasmettere annualmente in applicazione della direttiva 92/117/CEE riguardano le conclusioni sull'evoluzione delle epizoozie in funzione dei dati epidemiologici ed alcuni risultati dei controlli ufficiali e degli accertamenti effettuati dalle imprese, mentre la direttiva 89/397/CEE concerne la trasmissione dei risultati complessivi dei controlli ufficiali dei prodotti alimentari stabiliti su base annuale.
Inoltre, non sono oggetto della trasmissione:
B) i risultati dei controlli ufficiali dei prodotti alimentari che sono coperti da una normativa specifica (controlli ufficiali veterinari e sugli standard di qualità degli ortofrutticoli non trasformati).
b1 Controlli veterinari.
I dati relativi ai risultati dei seguenti controlli non devono essere trasmessi:
i controlli veterinari effettuati nel quadro della direttiva 89/662/CEE dell'11 dicembre 1989, recepita con il D.Lvo 28/93, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno;
i controlli veterinari all'importazione di cui alla direttiva 90/675/CEE, recepita con il D.Lvo 93/93, che sono oggetto di una trasmissione alla Commissione (DG VI) le cui modalità sono state specificate nella decisione 94/360/CEE.
Le disposizioni precedenti trovano completa applicazione per la compilazione del Modello A Attività ispettiva e tipologia delle infrazioni del formulario statistico comunitario che riguarda le unità operative sottoposte a controllo (stabilimenti e trasporti).
Per quanto concerne il Modello B Analisi dei campioni si chiede di provvedere alle stesse esclusioni. Tuttavia, se non è possibile differenziare i risultati dei controlli effettuati nel quadro dei controlli veterinari previsti dalla direttiva 89/662/CEE, ciò dovrà essere menzionato nella trasmissione dei risultati statistici raccolti ai sensi dell'articolo 14 della direttiva 89/397/CEE.
b2 - Controlli sugli ortofrutticoli non trasformati.
Il regolamento 2251/92 della Commissione del 29 luglio 1992, concernente i controlli sulla qualità degli ortofrutticoli freschi, prevede lo scambio di informazioni nell'ambito della cooperazione amministrativa tra i servizi di controllo degli Stati membri; in particolare secondo l'articolo 11, paragrafi 1 e 2, lo Stato membro che rileva lotti non conformi alla normativa provenienti da un altro Stato membro è tenuto ad informare gli altri Stati membri; analoga informazione riguardante i prodotti di importazione deve essere fornita agli altri Stati membri ed alla Commissione.
Tenuto conto delle informazioni già trasmesse nel quadro della direttiva antiparassitari, LA TRASMISSIONE DEI RISULTATI DEI CONTROLLI IN MATERIA DI ORTOFRUTTICOLI FRESCHI NON TRASFORMATI PREVISTA DALLA PRESENTE RILEVAZIONE DEVE RIGUARDARE I RISULTATI DEL CONTROLLO UFFICIALE SULLA SICUREZZA IGIENICA E MICROBIOLOGICA ED I CONTAMINANTI DIVERSI DAGLI ANTIPARASSITARI, cioè quelli che non sono stati già trasmessi alla DG VI.
4. Modalità di compilazione dei modelli A e B
Nella prima parte i modelli contengono dati che consentono di identificare la regione o la provincia autonoma, la struttura che rileva i dati ed il referente regionale (o locale, a seconda di chi utilizza il modello).
Le regioni e le province autonome devono indicare il numero delle strutture esistenti nel territorio ed il numero di quelle che hanno inviato i dati; queste informazioni consentono di valutare, il grado di copertura della rilevazione.
I codici delle regioni e delle province autonome sono riportati in tab. A; quelli degli I.Z.S. in tab. B; quelli del P.M.P. in tab. C; quelli delle aziende U.S.L. servizi di igiene pubblica o veterinari in tab. D.
5. Modello A Attività ispettiva e tipologia delle infrazioni
Il Modello A ha l'obiettivo di raccogliere le informazioni relative alle infrazioni riscontrate nel corso del sopralluogo ispettivo.
Tipo di struttura: indicare SIP per i Servizi di igiene pubblica ed SV per i Servizi veterinari o per le strutture ad essi subentrate. Si rammenta che i dati di sintesi devono essere omogenei, cioè devono essere ottenuti sommando separatamente i dati contenuti nei modelli provenienti dai Servizi di igiene pubblica e dai Servizi veterinari. Sono pertanto attesi due modelli A (SIP ed SV).
Produttori Primari (cod. 01): comprende gli stabilimenti allo stadio della produzione primaria che producono prodotti alimentari non trasformati e destinati al consumo umano. Si tratta essenzialmente di aziende agricole che svolgono soltanto attività di produzione primaria, come i produttori di ortofrutticoli, gli avicoltori, i viticoltori, gli apicoltori, i produttori di cereali sottoposti a controllo e non esclusi in applicazione del punto b2. Per quanto riguarda le attività agricole, il numero dei produttori primari potrà essere indicato in una sola volta dalla regione o provincia autonoma desumendo il dato del censimento generale dell'agricoltura.
Rientrano le seguenti attività economiche codificate dall'Istat come segue:
01.11 aziende di coltivazione di cereali e di altri seminativi
01.12 aziende di coltivazione ortaggi, specialità orticole, fiori e prodotti di vivai
01.13 aziende di coltivazione di frutta, frutta a guscio, prodotti destinati alla preparazione di bevande e spezie
01.21 aziende di allevamento di bovini e bufalini, produzione di latte crudo
01.22 aziende di allevamento di ovini, caprini, equini
01.23 aziende di allevamento di suini
01.24 aziende di allevamento di pollame e altri volatili
01.25 aziende di allevamento di altri animali (conigli, animali da pelliccia, apicoltura, ecc.)
05.01 pesca (in acque marine e lagunari, in acque dolci)
05.02 piscicoltura
15.11.1 produzione di carne, non di volatili, refrigerata in carcasse (macellazione)
15.12.1 produzione di carne di volatili e di conigli (macellazione).
Produttori e confezionatori (cod. 02): tutti gli stabilimenti aventi un'attività di produzione (incluso il sezionamento), di trasformazione e/o un'attività di confezionamento e che non vendono al dettaglio devono essere inclusi in questa categoria. Le attività di produzione o di trasformazione possono includere l'importazione di prodotti alimentari destinati ad essere trasformati e l'attività di esportazione dei prodotti trasformati.
Rientrano le seguenti attività economiche codificate dall'Istat come:
15.11.1 produzione di carne fresca, non di volatili, refrigerata in tagli
15.11.2. conservazione di carne, non di volatili e conigli, mediante congelamento e surgelazione
15.12.1 preparazione di carne di volatili e di conigli; produzione di carne di volatili e di conigli fresca
15.12.2 conservazione di carne di volatili e di conigli mediante congelamento e surgelazione
15.13 produzione di prodotti a base di carne
15.20 lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi
15.42 fabbricazione di oli e grassi raffinati (vegetali e animali)
15.43 produzione di margarina e di grassi commestibili simili
15.51 trattamento igienico, conservazione e trasformazione del latte (esclusa la produzione di latte crudo)
15.52 fabbricazione di gelati
15.61 lavorazione delle granaglie
15.62 fabbricazione di prodotti amidacei
15.81 fabbricazione di prodotti di panetteria e di pasticceria fresca
15.82 fabbricazione di fette biscottate e di biscotti, fabbricazione di prodotti di pasticceria conservati
15.83 fabbricazione di zucchero
15.84 fabbricazione di cacao, cioccolato, caramelle e confetterie
15.85 fabbricazione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili
15.86 lavorazione del tè e del caffè
15.87 fabbricazione di condimenti e spezie
15.88 fabbricazione di preparati omogeneizzati e di alimenti dietetici
15.89 fabbricazione di altri prodotti alimentari n.c.a.
15.91 fabbricazione di bevande alcoliche distillate
15.92 fabbricazione di alcool etilico di fermentazione
15.93 fabbricazione di vino di uve (non di produzione propria)
15.94 produzione di sidro e di altri vini a base di frutta
15.95 produzione di altre bevande non fermentate
15.96 fabbricazione di birra
15.97 fabbricazione di malto
15.98 produzione di acque minerali e di bibite analcoliche
15.99 fabbricazione di altre bevande analcoliche
Distribuzione all'ingrosso (cod. 03): questa categoria include le attività di distribuzione prima dello stadio della vendita al dettaglio; in particolare, l'importazione, la vendita all'ingrosso, lo stoccaggio all'ingrosso ed i grossisti "plurifunzioni", cioè quelli che possono distribuire prodotti alimentari ai dettaglianti, ai ristoranti o ai consumatori.
Nella categoria vanno inclusi gli stabilimenti che sono soggetti ad autorizzazione sanitaria e che, comunque, non producono o trasformano prodotti alimentari. Non vanno inclusi gli stabilimenti che provvedono alla distribuzione di materiali destinati a venire in contatto con gli alimenti.
Rientrano le seguenti attività economiche codificate dall'Istat come:
51.17 intermerdiari del commercio di prodotti alimentari, bevande e tabacco
51.18 intermediari del commercio specializzato di prodotti particolari n.c.a.
51.18 intermediari del commercio di vari prodotti senza prevalenza di alcuno
51.21 commercio all'ingrosso di cereali, sementi
51.31 commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi
51.32 commercio all'ingrosso di carne e prodotti di salumeria
51.33 commercio all'ingrosso di prodotti lattiero-caseari, uova, oli e grassi commestibili
51.34 commercio all'ingrosso di bevande alcoliche e altre bevande
51.36 commercio all'ingrosso di zucchero, cioccolato e dolciumi
51.37 commercio all'ingrosso di caffè, tè, cacao e spezie
51.38 commercio all'ingrosso non specializzato di prodotti alimentari, bevande e tabacco
51.39 commercio all'ingrosso di altri prodotti alimentari, inclusi pesci, crostacei e molluschi.
Distribuzione al dettaglio (cod. 04): comprende tutti i tipi di commercio al dettaglio con un'attività di commercializzazione dei prodotti alimentari per la vendita al consumatore finale; in particolare, i supermercati, i distributori automatici, la vendita per corrispondenza, i banchi dei mercati coperti o all'aperto (è escluso il commercio di preparati da asporto). In questa categoria, comunque, non è compreso chi produce o trasforma prodotti alimentari.
Rientrano le seguenti attività economiche codificate dell'Istat come:
52.11 commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande
52.12 commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti non alimentari
52.21 commercio al dettaglio di frutta e verdura
52.22 commercio al dettaglio di carne e di prodotti a base di carne
52.23 commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi
52.24 commercio al dettaglio di pane, pasticceria e dolciumi
52.25 commercio al dettaglio di bevande (vini, oli, birra ed altre bevande)
52.27 commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati
52.61 commercio al dettaglio per corrispondenza
52.62 commercio al dettaglio ambulante (su aree pubbliche) a posteggio fisso
52.63 commercio al dettaglio effettuato in altre forme al di fuori dei negozi
Trasporti: in questa categoria viene effettuata la distinzione fra i mezzi ed i contenitori che sono sottoposti solo a vigilanza (cod. 05) ed i mezzi ed i contenitori che sono soggetti ad autorizzazione sanitaria (cod. 06).
Ristorazione pubblica (cod. 07): comprende tutte le forme di ristorazione che si svolgono in pubblici esercizi e che sono rivolte ad un consumatore finale indifferenziato; ad esempio, (anche se collocati su mezzi di locomozione), i ristoranti, le rosticcerie, le bottiglierie, i bar; inoltre, i centri di vacanze e le case per vacanze, gli esercizi che forniscono piatti preparati da asporto, ecc.
Rientrano le seguenti attività economiche codificate dall'Istat come:
55.11 alberghi e motel con ristorante
52.21 ostelli della gioventù e rifugi di montagna
55.22 campeggi ed aree attrezzate per roulottes
55.23.1 villaggi turistici
55.23.5 agriturismo
55.23.6 altri esercizi alberghieri complementari
55.30.1 ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e birrerie con cucina
55.30.2 rosticcerie, friggitorie, pizzerie a taglio con somministrazione
55.30.3 gestione di vagoni ristorante
55.30.4 servizi di ristorazione in self-service
55.30.5 ristoranti con annesso intrattenimento e spettacolo
55.40 bar
55.52 fornitura di pasti preparati (banchetti)
Ristorazione: collettiva-assistenziale (cod. 08): comprende le altre forme di ristorazione (residuali rispetto alla voce precedente) che sono rivolte ad un consumatore finale identificabile; ad esempio, le mense aziendali (anche quelle di enti pubblici), scolastiche, di comunità (ospedali, case di cura e di riposo, carceri, collegi, colonie).
Rientrano le seguenti attività economiche codificate dall'Istat come:
55.23.2 colonie, case per ferie e case di riposo
55.51 mense
55.52 fornitura di pasti preparati (alle compagnie aeree, ospedali)
85.11 servizi ospedalieri
Produttori e confezionatori che vendono prevalentemente al dettaglio (cod. 09): comprende macellai, pannettieri, pasticcieri, gelatai, e tutte quelle attività nelle quali il prodotto viene trasformato e prevalentemente venduto al consumatore finale dallo stesso produttore. È anche inclusa l'attività di produzione e/o trasformazione in fattoria per la vendita diretta al consumatore finale.
Numero di unità: si riferisce al numero delle unità operative che sono soggette al controllo ufficiale dei prodotti alimentari (produzione, commercializzazione, trasporto, servizi). Può essere interessata qualsiasi unità operativa che svolge un attività nel settore alimentare, indipendentemente dalla sua forma giuridica (società commerciale, persona fisica, cooperativa, associazione senza fini di lucro, società, filiale).
Se diverse imprese del settore alimentare operano nello stesso luogo (stazione, aeroporto, centro commerciale), ciascuna impresa viene conteggiata come uno stabilimento a parte.
Alcune imprese del settore alimentare possono rientrare in più di una categoria. Conviene in tal caso elencarle una sola volta nella categoria corrispondente all'Attività Principale. Ad esempio, un supermercato che svolga anche un'attività di panetteria, deve essere elencato una sola volta nella categoria "distribuzione" e non nella categoria "produttori". Tuttavia, nel caso in cui l'attività "panetteria" e l'attività "supermercato" abbiano responsabili legali diversi (ad es. proprietari diversi), devono essere registrati due stabilimenti, ciascuno nella sua categoria.
Numeri di unità controllate: comprende il numero delle unità operative (stabilimenti o mezzi di trasporto) che durante l'anno sono state ispezionate. Ciascuna unità deve essere conteggiata soltanto una volta nel corso dell'anno, anche se viene ispezionata più volte.
Numero delle ispezioni: include l'insieme delle ispezioni effettuate dai servizi di controllo ufficiale nelle unità operative. Un'ispezione si definisce come una visita che comprende una o più operazioni di controllo ufficiale (ispezione, prelievo di campioni, controllo dell'igiene del personale, esame del materiale documentale, esame dei sistemi di verifica eventualmente installati dall'impresa e dei relativi risultati); un'ispezione ha l'obiettivo di verificare la conformità dei prodotti alimentari e dei loro componenti alle disposizioni sanitarie ed alle norme che hanno lo scopo di garantire la corretta commercializzazione dei prodotti o di proteggere l'interesse dei consumatori.
Tuttavia, un'ispezione durante la quale l'unica operazione di controllo effettuata consiste nel prelievo di campioni non deve essere considerata come un'ispezione in uno stabilimento.
L'ispezione effettuata in uno stabilimento deve essere conteggiata una sola volta anche se essa copre diverse attività dello stabilimento (come la vendita al dettaglio, le attività di fabbricazione o di preparazione che sono praticate nei supermercati) e concerne diversi punti di controllo (controllo degli ingredienti, dei processi di fabbricazione e del prodotto finale). Deve essere conteggiata una sola volta anche l'ispezione che dura più giorni; inoltre, le ispezioni successive alla prima non vanno conteggiate quando sono effettuate nello stesso stabilimento per la verifica di prescrizioni precedentemente impartite.
Numero di unità con infrazioni: indicare il numero delle unità operative nelle quali sono state contestate infrazioni nel corso dell'attività di controllo (non il numero delle infrazioni rilevate nel corso dell'ispezione).
La nozione di infrazione include tutti gli atti formali che costituiscono il seguito ad una constatazione di non conformità da parte dei servizi di controllo, come l'invio o la consegna di una richiesta di mettersi in regola entro un certo termine, il blocco, il ritiro, il sequestro o la distruzione di un prodotto alimentare, la revoca di una autorizzazione, la chiusura totale o parziale di un'impresa, la redazione di un verbale o di un rapporto destinato all'autorità giudiziaria.
Totale campioni prelevati: indicare il numero dei campioni prelevati che sono oggetto di controllo ufficiale.
Campioni non regolamentari: si intendono quelli nei quali sia stata riscontrata una o più non conformità alle disposizioni di legge vigenti; il campione per il quale si riscontrano più parametri non regolari deve essere conteggiato una sola volta. Nel caso di analisi di revisione conclusa, riferirsi all'esito di quest'ultima per stabilire se il campione è regolare.
Numero di infrazioni: in questa categoria il numero complessivo di infrazioni, rilevate nel corso delle ispezioni e senza prelievo di campioni, è suddiviso nelle diverse tipologie. Dato che una unità operativa può avere più di un tipo di infrazione e che lo stesso tipo di infrazione può essere rilevato nel corso di ispezioni successive, va indicato il numero complessivo di ogni tipo di infrazione.
Igiene generale: strutture (locali, attrezzature, ecc.), igiene del personale ai sensi dell'allegato del D.Lvo 155/97, prevenzione delle contaminazioni.
Igiene (HACCP, formazione del personale): analisi dei rischi e dei punti critici di controllo, formazione del personale. Si tratta essenzialmente delle infrazioni di cui al D.Lvo 155/97 sull'igiene dei prodotti alimentari.
Composizione: controllo delle condizioni di utilizzazione degli additivi, adulterazioni (aggiunta di acqua, di sostanze chimiche vietate).
Contaminazione (diversa da quella microbiologica): si riferisce alle contaminazioni immediatamente evidenti riscontrate nelle materie prime, nei semilavorati e nei prodotti finiti; gli ammuffimenti rientrano comunque in questa categoria.
Etichettatura e presentazione: controllo dell'etichettatura (comprese le denominazioni e le date di conservazione) e delle affermazioni in etichetta relative agli ingredienti effettivamente utilizzati, la verifica visiva delle etichete e delle confezioni.
Altro: rientrano in questa voce anche le infrazioni per i libretti sanitari e per le autorizzazioni sanitarie.
Provvedimenti (amministrativi e notizie di reato): i dati consentono di valutare gli esiti delle infrazioni riscontrate: rientrano fra i provvedimenti amministrativi anche quelli che riguardano le prescrizioni, la sospensione temporanea o la revoca delle autorizzazioni, ecc.
6. Modello B Analisi dei campioni
Il Modello B ha l'obiettivo di raccogliere le informazioni relative alle infrazioni riscontrate a seguito di controlli analitici sui campioni.
La parte introduttiva del modello B riporta gli stessi dati del modello A al quale si può fare riferimento per la compilazione. Nel "tipo di struttura" indicare IZS e PMP per i dati provenienti dagli Istituti zooprofilattici sperimentali o dai Presidi multizonali di prevenzione (o strutture ad essi subentrate).
Le classi di alimenti sono state raggruppate nelle categorie alimentari che sono state proposte dalla Commissione europea.
Campioni analizzati
Definizione di campione: si tratta di campione ufficiale prelevato nel quadro delle procedure ufficiali di controllo. Anche se il campione ufficiale comprende diverse aliquote (ad esempio per le analisi di revisione), solo l'aliquota analizzata ufficialmente deve essere contabilizzata nella colonna "Campioni analizzati (totali").
Vanno esclusi dal numero totale di campioni analizzati quelli per i quali non sono ancora disponibili i risultati delle analisi (questi campioni potranno essere inclusi nella rilevazione dell'anno successivo).
Campioni analizzati (irregolari): si intendono quelli nei quali sia stata riscontrata una o più non conformità alle disposizioni di legge vigenti; il campione per il quale si riscontrano più parametri non regolari deve essere conteggiato una sola volta. Nel caso di analisi di revisione conclusa, riferirsi all'esito di quest'ultima per stabilire se il cam-pione è regolare.
Si richiama l'attenzione sul fatto che un medesimo campione può essere non conforme per più di un motivo; ogni accertamento di non conformità deve essere comunque conteggiato nella colonna pertinente (contaminazione microbiologica, chimica, contaminazioni diverse, composizione, etichettatura e presentazione, altro); nella colonna "Totale infrazioni" compare pertanto la somma di tutte le infrazioni accertate.
Contaminazioni (microbiologiche): viene effettuata una disaggregazione per avere un migliore dettaglio statistico.
Contaminazioni (chimiche e diverse): in questa categoria, che è residuale rispetto alla precedente, si sono evidenziate le contaminazioni per micotossine e per metalli pesanti. Alla voce "Altre" includere anche le sostanze indesiderabili (frantumi di vetro, legno, acciaio, insetti, ecc.).
Composizione: infrazioni che hanno determinato il giudizio di non conformità per la presenza di sostanze non consentite o per la presenza di sostanze in quantità non consentita (additivi vietati, adulterazioni).
Etichettatura e presentazione: non conformità nell'etichettatura o nella presentazione (utilizzazione di una denominazione non conforme alle norme comunitarie sulla composizione, affermazioni ingannevoli o false sulla presenza o sulla quantità di un componente, ecc.).
Classi di alimenti (vengono trattate solo le categorie che possono porre problemi di interpretazione).
1. Prodotti lattiero-caseari: nella categoria non vanno inclusi i gelati ed i dessert che sono indicati in una categoria specifica.
2. Uova e ovoprodotti: in questa categoria rientrano solo gli alimenti indicati; i prodotti trasformati contenenti uova, come i dessert e le salse, non devono essere inclusi in questa categoria ma alle voci corrispondenti.
5. Grassi ed oli: tutti i grassi e gli oli ad eccezione dei grassi del latte che sono già inclusi nella categoria prodotti lattiero-caseari.
6. Zuppe, brodi, salse: oltre agli alimenti indicati, includere la mostarda, la maionese e l'aceto.
7. Cereali e prodotti di panetteria: comprende cornetti, brioches ed in generale i prodotti della panificazione e da forno.
8. Frutta e verdura: comprende anche i funghi e le bacche.
9. Erbe e spezie: includere in questa categoria anche il sale e i succedanei del sale, nonché i condimenti come le preparazioni aromatiche.
15. Dolciumi: comprende anche lo zucchero e il miele.
17. Piatti preparati: indipendentemente dal tipo di alimento presente, comprende i piatti preparati freschi o surgelati e i panini farciti.
Tab. A - Regioni
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| R | 010 | 000 | 0 | PIEMONTE |
| R | 020 | 000 | 0 | VALLE D'AOSTA |
| R | 030 | 000 | 0 | LOMBARDIA |
| R | 041 | 000 | 0 | PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO |
| R | 042 | 000 | 0 | PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO |
| R | 050 | 000 | 0 | VENETO |
| R | 060 | 000 | 0 | FRIULI VENEZIA-GIULIA |
| R | 070 | 000 | 0 | LIGURIA |
| R | 080 | 000 | 0 | EMILIA ROMAGNA |
| R | 090 | 000 | 0 | TOSCANA |
| R | 100 | 000 | 0 | UMBRIA |
| R | 110 | 000 | 0 | MARCHE |
| R | 120 | 000 | 0 | LAZIO |
| R | 130 | 000 | 0 | ABRUZZO |
| R | 140 | 000 | 0 | MOLISE |
| R | 150 | 000 | 0 | CAMPANIA |
| R | 160 | 000 | 0 | PUGLIA |
| R | 170 | 000 | 0 | BASILICATA |
| R | 180 | 000 | 0 | CALABRIA |
| R | 190 | 000 | 0 | SICILIA |
| R | 200 | 000 | 0 | SARDEGNA |
Tab. B Istituti zooprofilattici sperimentali
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| I | 010 | 000 | 0 | TORINO |
| I | 020 | 000 | 0 | BRESCIA |
| I | 030 | 000 | 0 | PADOVA |
| I | 050 | 000 | 0 | ROMA |
| I | 060 | 000 | 0 | PERUGIA |
| I | 070 | 000 | 0 | TERAMO |
| I | 080 | 000 | 0 | FOGGIA |
| I | 090 | 000 | 0 | PORTICI |
| I | 100 | 000 | 0 | PALERMO |
| I | 200 | 000 | 0 | SASSARI |
Tab. C Presidi multizonali di prevenzione
PIEMONTE
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 010 | 120 | 0 | ALESSANDRIA |
| P | 010 | 119 | 0 | ASTI |
| P | 010 | 105 | 0 | GRUGLIASCO (TO) |
| P | 010 | 109 | 0 | IVREA (TO) |
| P | 010 | 113 | 0 | NOVARA |
| P | 010 | 101 | 0 | TORINO |
| P | 010 | 111 | 0 | VERCELLI |
| P | 010 | 115 | 0 | CUNEO |
VALLE D'AOSTA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 020 | 101 | 0 | AOSTA |
LOMBARDIA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 030 | 201 | 0 | VARESE |
| P | 030 | 205 | 0 | COMO |
| P | 030 | 207 | 0 | LECCO |
| P | 030 | 209 | 0 | SONDRIO |
| P | 030 | 212 | 0 | BERGAMO |
| P | 030 | 218 | 0 | BRESCIA |
| P | 030 | 221 | 0 | MANTOVA |
| P | 030 | 223 | 0 | CREMONA |
| P | 030 | 234 | 0 | PARABIAGO (MI) |
| P | 030 | 242 | 0 | PAVIA |
| P | 030 | 238 | 0 | MILANO |
PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 041 | 101 | 0 | BOLZANO |
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 042 | 101 | 0 | TRENTO |
VENETO
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 050 | 112 | 0 | VENEZIA |
| P | 050 | 120 | 0 | VERONA |
| P | 050 | 106 | 0 | VICENZA |
| P | 050 | 101 | 0 | BELLUNO |
| P | 050 | 109 | 0 | TREVISO |
| P | 050 | 116 | 0 | PADOVA |
| P | 050 | 118 | 0 | ROVIGO |
FRIULI VENEZIA-GIULIA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 060 | 106 | 0 | PORDENONE |
| P | 060 | 101 | 0 | TRIESTE |
| P | 060 | 104 | 0 | UDINE |
| P | 060 | 102 | 0 | GORIZIA |
LIGURIA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 070 | 103 | 0 | GENOVA |
| P | 070 | 101 | 0 | IMPERIA |
| P | 070 | 102 | 0 | SAVONA |
| P | 070 | 105 | 0 | LA SPEZIA |
EMILIA ROMAGNA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 080 | 111 | 0 | FORLI |
| P | 080 | 101 | 0 | PIACENZA |
| P | 080 | 102 | 0 | PARMA |
| P | 080 | 103 | 0 | REGGIO EMILIA |
| P | 080 | 104 | 0 | MODENA |
| P | 080 | 108 | 0 | BOLOGNA |
| P | 080 | 109 | 0 | FERRARA |
| P | 080 | 110 | 0 | RAVENNA |
| P | 080 | 113 | 0 | RIMINI |
TOSCANA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 090 | 110 | 0 | FIRENZE |
| P | 090 | 105 | 0 | PISA |
| P | 090 | 103 | 0 | PISTOIA |
| P | 090 | 101 | 0 | MASSA CARRARA |
| P | 090 | 102 | 0 | LUCCA |
| P | 090 | 106 | 0 | LIVORNO |
| P | 090 | 108 | 0 | AREZZO |
| P | 090 | 033 | 0 | PIOMBINO (LI) |
| P | 090 | 109 | 0 | GROSSETO |
| P | 090 | 107 | 0 | SIENA |
| P | 090 | 104 | 0 | PRATO |
UMBRIA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 100 | 102 | 0 | PERUGIA |
| P | 100 | 105 | 0 | TERNI |
MARCHE
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 110 | 113 | 0 | ASCOLI PICENO |
| P | 110 | 109 | 0 | MACERATA |
| P | 110 | 101 | 0 | PESARO |
| P | 110 | 107 | 0 | ANCONA |
LAZIO
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 120 | 111 | 0 | LATINA |
| P | 120 | 109 | 0 | VITERBO |
| P | 120 | 110 | 0 | RIETI |
| P | 120 | 112 | 0 | FROSINONE |
| P | 120 | 102 | 0 | ROMA B |
| P | 120 | 101 | 0 | ROMA A |
ABRUZZO
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 130 | 102 | 0 | CHIETI |
| P | 130 | 104 | 0 | L'AQUILA |
| P | 130 | 105 | 0 | PESCARA |
| P | 130 | 106 | 0 | TERAMO |
MOLISE
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 140 | 103 | 0 | CAMPOBASSO |
| P | 140 | 102 | 0 | ISERNIA |
CAMPANIA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 150 | 112 | 0 | SALERNO |
| P | 150 | 102 | 0 | AVELLINO |
| P | 150 | 103 | 0 | BENEVENTO |
| P | 150 | 104 | 0 | CASERTA |
| P | 150 | 106 | 0 | NAPOLI 2 |
| P | 150 | 040 | 0 | NAPOLI 1 |
PUGLIA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 160 | 104 | 0 | BARI |
| P | 160 | 112 | 0 | TARANTO |
| P | 160 | 109 | 0 | FOGGIA |
| P | 160 | 106 | 0 | BRINDISI |
| P | 160 | 110 | 0 | LECCE |
BASILICATA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 170 | 104 | 0 | MATERA |
| P | 170 | 102 | 0 | POTENZA |
CALABRIA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 180 | 107 | 0 | CATANZARO |
| P | 180 | 104 | 0 | COSENZA |
| P | 180 | 111 | 0 | REGGIO CALABRIA |
SICILIA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 190 | 106 | 0 | PALERMO |
| P | 190 | 109 | 0 | TRAPANI |
| P | 190 | 101 | 0 | AGRIGENTO |
| P | 190 | 102 | 0 | CALTANISSETTA |
| P | 190 | 104 | 0 | ENNA |
| P | 190 | 107 | 0 | RAGUSA |
| P | 190 | 108 | 0 | SIRACUSA |
| P | 190 | 103 | 0 | CATANIA |
| P | 190 | 105 | 0 | MESSINA |
SARDEGNA
| CODICE | DENOMINAZIONE | |||
| P | 200 | 108 | 0 | CAGLIARI |
| P | 200 | 101 | 0 | SASSARI |
| P | 200 | 103 | 0 | NUORO |
| P | 200 | 105 | 0 | ORISTANO |
| P | 200 | 107 | 0 | PORTOSCUSO (CA) |
Tab. D USL Servizi Igiene Pubblica / Servizi Veterinari
Per costruire il proprio codice aggiungere in fondo al codice della USL di appartenenza, rispettivamente:
la lettera "G" per i Servizi Igiene
Pubblica
la lettera "V" per i Servizi Veterinari
PIEMONTE
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U0101010 | USL TORINO I |
| U0101020 | USL TORINO II |
| U0101030 | USL TORINO III |
| U0101040 | USL TORINO IV |
| U0101050 | USL COLLEGNO |
| U0101060 | USL CIRIE |
| U0101070 | USL CHIVASSO |
| U0101080 | USL CHIERI |
| U0101090 | USL IVREA |
| U0101100 | USL PINEROLO |
| U0101110 | USL VERCELLI |
| U0101120 | USL BIELLA |
| U0101130 | USL NOVARA |
| U0101140 | USL OMEGNA |
| U0101150 | USL CUNEO |
| U0101160 | USL MONDOVI |
| U0101170 | USL SAVIGLIANO |
| U0101180 | USL ALBA |
| U0101190 | USL ASTI |
| U0101200 | USL ALESSANDRIA |
| U0101210 | USL CASALE MONFERRATO |
| U0101220 | USL NOVI LIGURE |
VALLE D'AOSTA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U0201010 | USL AOSTA |
LOMBARDIA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U0302010 | USL VARESE |
| U0302020 | USL GALLARATE |
| U0302030 | USL BUSTO ARSIZIO |
| U0302040 | USL SARONNO |
| U0302050 | USL COMO |
| U0302060 | USL CANTU' |
| U0302070 | USL LECCO |
| U0302080 | USL MERATE |
| U0302090 | USL SONDRIO |
| U0302100 | USL ALBINO |
| U0302110 | USL PONTE S. PIETRO |
| U0302120 | USL BERGAMO |
| U0302130 | USL TREVIGLIO |
| U0302140 | USL CHIARI |
| U0302150 | USL BRENO |
| U0302160 | USL GARDONE VAL TROMPIA |
| U0302170 | USL SALO' |
| U0302180 | USL BRESCIA |
| U0302190 | USL LENO |
| U0302200 | USL VIADANA |
| U0302210 | USL MANTOVA |
| U0302220 | USL OSTIGLIA |
| U0302230 | USL CREMONA |
| U0302240 | USL CREMA |
| U0302250 | USL LODI |
| U0302260 | USL MELEGNANO |
| U0302270 | USL CERNUSCO |
| U0302280 | USL VIMERCATE |
| U0302290 | USL MONZA |
| U0302300 | USL DESIO |
| U0302310 | USL CINISELLO BALSAMO |
| U0302320 | USL GARBAGNATE |
| U0302330 | USL RHO |
| U0302340 | USL LEGNANO |
| U0302350 | USL MAGENTA |
| U0302360 | USL MILANO 1 |
| U0302370 | USL MILANO 2 |
| U0302380 | USL MILANO 3 |
| U0302390 | USL MILANO 4 |
| U0302400 | USL MILANO 5 |
| U0302410 | USL MILANO 6 |
| U0302420 | USL PAVIA |
| U0302430 | USL VIGEVANO |
| U0302440 | USL VOGHERA |
PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U0411010 | USL CENTRO SUD |
| U0411020 | USL OVEST MERANO |
| U0411030 | USL NORD BRESSANONE |
| U0411040 | USL EST BRUNICO |
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U0421010 | USL TRENTO |
VENETO
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U0501010 | USL BELLUNO |
| U0501020 | USL FELTRE |
| U0501030 | USL BASSANO DEL GRAPPA |
| U0501040 | USL THIENE |
| U0501050 | USL ARZIGNANO |
| U0501060 | USL VICENZA |
| U0501070 | USL PIEVE DI SOLIGO |
| U0501080 | USL ASOLO |
| U0501090 | USL TREVISO |
| U0501100 | USL S. DONA DEL PIAVE |
| U0501110 | USL VENEZIA |
| U0501120 | USL MESTRE |
| U0501130 | USL MIRANO |
| U0501140 | USL CHIOGGIA |
| U0501150 | USL CITTADELLA |
| U0501160 | USL PADOVA |
| U0501170 | USL ESTE |
| U0501180 | USL ROVIGO |
| U0501190 | USL ADRIA |
| U0501200 | USL VERONA |
| U0501210 | USL LEGNAGO |
| U0501220 | USL BUSSOLENGO |
FRIULI VENEZIA GIULIA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U0601010 | USL TRIESTINA |
| U0601020 | USL ISONTINA |
| U0601030 | USL ALTO FRIULI |
| U0601040 | USL MEDIO FRIULI |
| U0601050 | USL BASSA FRIULANA |
| U0601060 | USL FRIULI OCCIDENTALE |
LIGURIA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U0701010 | USL IMPERIESE |
| U0701020 | USL SAVONESE |
| U0701030 | USL GENOVESE |
| U0701040 | USL CHIAVARESE |
| U0701050 | USL SPEZZINO |
EMILIA ROMAGNA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U0801010 | USL PIACENZA |
| U0801020 | USL PARMA |
| U0801030 | USL REGGIO EMILIA |
| U0801040 | USL MODENA |
| U0801050 | USL BOLOGNA SUD |
| U0801060 | USL IMOLA |
| U0801070 | USL BOLOGNA NORD |
| U0801080 | USL BOLOGNA |
| U0801090 | USL FERRARA |
| U0801100 | USL RAVENNA |
| U0801110 | USL FORLI |
| U0801120 | USL CESENA |
| U0801130 | USL RIMINI |
TOSCANA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U0901010 | USL MASSA CARRARA |
| U0901020 | USL LUCCA |
| U0901030 | USL PISTOIA |
| U0901040 | USL PRATO |
| U0901050 | USL PISA |
| U0901060 | USL LIVORNO |
| U0901070 | USL SIENA |
| U0901080 | USL AREZZO |
| U0901090 | USL GROSSETO |
| U0901100 | USL FIRENZE |
| U0901110 | USL EMPOLI |
| U0901120 | USL VERSILIA |
UMBRIA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U1001010 | USL CITTA' DI CASTELLO |
| U1001020 | USL PERUGIA |
| U1001030 | USL FOLIGNO |
| U1001040 | USL ORVIETO |
| U1001050 | USL TERNANA |
MARCHE
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U1101010 | USL PESARO |
| U1101020 | USL FANO |
| U1101030 | USL URBINO |
| U1101040 | USL SENIGALLIA |
| U1101050 | USL JESI |
| U1101060 | USL FABRIANO |
| U1101070 | USL ANCONA |
| U1101080 | USL CIVITANOVA MARCHE ALTA |
| U1101090 | USL MACERATA |
| U1101100 | USL CAMERINO |
| U1101110 | USL FERMO |
| U1101120 | USL S. BENEDETTO DEL TRONTO |
| U1101130 | USL ASCOLI PICENO |
LAZIO
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U1201010 | USL RM/A |
| U1201020 | USL RM/B |
| U1201030 | USL RM/C |
| U1201040 | USL RM/D |
| U1201050 | USL RM/E |
| U1201060 | USL RM/F |
| U1201070 | USL RM/G |
| U1201080 | USL RM/H |
| U1201090 | USL VITERBO |
| U1201100 | USL RIETI |
| U1201110 | USL LATINA |
| U1201120 | USL FROSINONE |
ABRUZZO
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U1301010 | USL AVEZZANO/SULMONA |
| U1301020 | USL CHIETI |
| U1301030 | USL LANCIANO/VASTO |
| U1301040 | USL L'AQUILA |
| U1301050 | USL PESCARA |
| U1301060 | USL TERAMO |
MOLISE
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U1401010 | USL ALTO MOLISE |
| U1401020 | USL PENTRIA |
| U1401030 | USL CENTRO MOLISE |
| U1401040 | USL BASSO MOLISE |
CAMPANIA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U1501010 | USL AVELLINO 1 |
| U1501020 | USL AVELLINO 2 |
| U1501030 | USL BENEVENTO 1 |
| U1501040 | USL CASERTA 1 |
| U1501050 | USL CASERTA 2 |
| U1501060 | USL NAPOLI 1 |
| U1501070 | USL NAPOLI 2 |
| U1501080 | USL NAPOLI 3 |
| U1501090 | USL NAPOLI 4 |
| U1501100 | USL NAPOLI 5 |
| U1501110 | USL SALERNO 1 |
| U1501120 | USL SALERNO 2 |
| U1501130 | USL SALERNO 3 |
PUGLIA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U1601010 | USL BA/1 |
| U1601020 | USL BA/2 |
| U1601030 | USL BA/3 |
| U1601040 | USL BA/4 |
| U1601050 | USL BA/5 |
| U1601060 | USL BR/1 |
| U1601070 | USL FG/1 |
| U1601080 | USL FG/2 |
| U1601090 | USL FG/3 |
| U1601100 | USL LE/1 |
| U1601110 | USL LE/2 |
| U1601120 | USL TA/1 |
BASILICATA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U1701010 | USL VENOSA |
| U1701020 | USL POTENZA |
| U1701030 | USL LAGONEGRO |
| U1701040 | USL MATERA |
| U1701050 | USL MONTALBANO JONICO |
CALABRIA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U1801010 | USL PAOLA |
| U1801020 | USL CASTROVILLARI |
| U1801030 | USL ROSSANO |
| U1801040 | USL COSENZA |
| U1801050 | USL CROTONE |
| U1801060 | USL LAMEZIA TERME |
| U1801070 | USL CATANIA |
| U1801080 | USL VIBO VALENTIA |
| U1801090 | USL LOCRI |
| U1801100 | USL PALMI |
| U1801110 | USL REGGIO CALABRIA |
SICILIA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U1901010 | USL AGRIGENTO |
| U1901020 | USL CALTANISSETTA |
| U1901030 | USL CATANIA |
| U1901040 | USL ENNA |
| U1901050 | USL MESSINA |
| U1901060 | USL PALERMO |
| U1901070 | USL RAGUSA |
| U1901080 | USL SIRACUSA |
| U1901090 | USL TRAPANI |
SARDEGNA
| CODICE | DENOMINAZIONE |
| U2001010 | USL SASSARI |
| U2001020 | USL OLBIA |
| U2001030 | USL NUORO |
| U2001040 | USL LANUSEI |
| U2001050 | USL ORISTANO |
| U2001060 | USL GUSPINI |
| U2001070 | USL IGLESIAS |
| U2001080 | USL CAGLIARI |
APPENDICE 3
NORME DI REGISTRAZIONE DATI
Descrizione del record per i modelli di
rilevazione dati di sintesi
sul controllo ufficiale degli alimenti e bevande
(prevista dall'art. 8, comma 3)
NORME DI REGISTRAZIONE DATI - DESCRIZIONE DEL RECORD MOD. A: MODELLO DI RILEVAZIONE PER DATI SULLATTIVITA DI VIGILANZA DEI PRODOTTI ALIMENTARI ANALISI DEI CAMPIONI |
||||||||
PROGR. |
POSIZIONE |
LUNGH. in bytes |
CARATTERISTICHE DEL CAMPO | DESCRIZIONE DEL CONTENUTO |
AVVERTENZE | |||
| da | a | Formato (*) |
Allineam. Riempim. (**) |
Valore di vuoto |
||||
| 1 | 1 | 1 | 1 | X | LB | obbligatorio | Sigla del modello | Valore fisso = A |
| 2 | 2 | 5 | 4 | N | RZ | obbligatorio | Anno di riferimento | |
| 3 | 6 | 8 | 3 | N | RZ | obbligatorio | Codice della Regione o P.A. | Valore ammesso = codice ISTAT |
| 4 | 9 | 16 | 8 | X | LB | obbligatoria | Codice struttura | Valore ammesso = codice ISTAT |
| 5 | 17 | 46 | 30 | X | LB | blank | Nome del referente regionale o locale | |
| 6 | 47 | 58 | 12 | X | LB | blank | Telefono del referente | |
| 7 | 59 | 63 | 5 | N | RZ | zero | N. strutture nella Regione o P.A. | |
| 8 | 64 | 68 | 5 | N | RZ | zero | N. strutture nella Regione o P.A. che hanno inviato i dati | |
| 9 | 69 | 70 | 2 | N | RZ | zero | Codice classe di attività | Valori ammessi = codici del Mod. A |
| 10 | 71 | 75 | 5 | N | RZ | zero | Numero di unità operative | |
| 11 | 76 | 80 | 5 | N | RZ | zero | Numero di unità ispezionate | |
| 12 | 81 | 85 | 5 | N | RZ | zero | Numero di ispezioni effettuate | |
| 13 | 86 | 90 | 5 | N | RZ | zero | Numero di unità ispe-zionate non regolari | |
| 14 | 91 | 97 | 7 | N | RZ | zero | Numero di campioni prelevati | |
| 15 | 98 | 102 | 5 | N | RZ | zero | Numero di campioni prelevati non regolamentari | E un "di cui" del campo 14 |
| 16 | 103 | 110 | 8 | N | RZ | zero | Infrazioni nelligiene generale | Numero di infrazioni riscontrate |
| 17 | 111 | 118 | 8 | N | RZ | zero | Infrazioni nelligiene (HACCP, formazione personale) | Numero di infrazioni riscontrate |
| 18 | 119 | 126 | 8 | N | RZ | zero | Infrazioni nella composizione | Numero di infrazioni nelle merci |
| 19 | 127 | 134 | 8 | N | RZ | zero | Infrazioni per contaminazione (non microbiologica) | Numero di infrazioni nelle merci |
| 20 | 135 | 142 | 8 | N | RZ | zero | Infrazioni per etichetta / presentazione | Numero di infrazioni nelle merci |
| 21 | 143 | 150 | 8 | N | RZ | zero | Infrazioni per motivi diversi dai suddetti | |
| 22 | 151 | 155 | 5 | N | RZ | zero | Numero provvedimenti amministrativi | |
| 23 | 156 | 160 | 5 | N | RZ | zero | Numero notizie di reato | |
| (*) N Numerico X = Alfanumerico (**) LZ = allineamento a sinistra con riempimento di zeri a destra LB = allineamento a sinistra con riempiemnto di blank a destra RZ = allineamento a destra con riempimento di zeri a sinistra |
||||||||
| NORME
DI REGISTRAZIONE DATI - DESCRIZIONE DEL RECORD MOD. B: MODELLO DI RILEVAZIONE PER DATI DI SINTESI SUI RISULTATI DELLE ANALISI SU ALIMENTI E BEVANDE ANALISI DEI CAMPIONI |
||||||||
| PROGR. CAMPO |
POSIZIONE | LUNGH. in bytes |
CARATTERISTICHE DEL CAMPO | DESCRIZIONE DEL CONTENUTO |
AVVERTENZE | |||
| da | a | Formato (*) | Allineam. Riempim. (**) | Valore di vuoto | ||||
| 1 | 1 | 1 | 1 | X | LB | obbligatorio | Sigla del modello | Valore fisso = b |
| 2 | 2 | 5 | 4 | N | RZ | obbligatorio | Anno di riferimento | |
| 3 | 6 | 8 | 3 | N | RZ | obbligatorio | Codice della Regione o P.A. | Valore ammesso = codice ISTAT |
| 4 | 9 | 16 | 8 | X | LB | obbligatoria | Codice struttura | Valore ammesso = codice ISTAT |
| 5 | 17 | 46 | 30 | X | LB | blank | Nome del referente regionale o locale | |
| 6 | 47 | 58 | 12 | X | LB | blank | N° strutture nella Regione o P.A. | |
| 7 | 59 | 61 | 5 | N | RZ | zero | N° strutture nella Regione o P.A. che hanno inviato i dati | |
| 8 | 62 | 64 | 5 | N | RZ | zero | N° strutture nella Regione o P.A. che hanno fornito i dati | |
| 9 | 65 | 73 | 2 | N | RZ | zero | Totale campioni analizzati | |
| 10 | 74 | 80 | 5 | N | RZ | zero | Totale campioni non regolari | E un "di cui" del campo 10 |
| 11 | 81 | 85 | 5 | N | RZ | zero | Distribuzione campioni non conformi per la presenza di Salmonella | |
| 12 | 86 | 90 | 5 | N | RZ | zero | Distribuzione campioni non conformi per la presenza di Listeria monocytogenes | |
| 14 | 91 | 95 | 7 | N | RZ | zero | Distribuzione campioni non conformi per altre irregolarità di tipo microbiologico | |
| 15 | 96 | 100 | 5 | N | RZ | zero | Distribuzione campioni non conformi per la presenza di microtossine | |
| 16 | 101 | 105 | 8 | N | RZ | zero | Distribuzione campioni non conformi per la presenza di metalli pesanti | |
| 17 | 106 | 110 | 8 | N | RZ | zero | Distribuzione campioni non conformi per la presenza di sostanze indesiderabili | |
| 18 | 111 | 115 | 8 | N | RZ | zero | Distribuzione campioni non conformi per la presenza di sostanze non consentite | |
| 19 | 116 | 120 | 8 | N | RZ | zero | Distribuzione campioni non conformi nelletichettatura o nella presentazione | |
| 20 | 121 | 125 | 8 | N | RZ | zero | Distribuzione campioni non conformi per motivi diversi dai suddetti | |
| 21 | 126 | 130 | 8 | N | RZ | zero | totale infrazioni riscontrate | |
| (*) N = Numerico X = Alfanumerico (**) LZ = allineamento a sinistra con riempimento di zeri a destra LB = allineamento a sinistra con riempimento di blank a destra RZ = allineamento a destra con riempimento di zeri a sinistra |
||||||||