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Richiesta preventivo analisi

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Acidità totale

L'acidità totale del vino è espressa dai grammi di acidi organici fissi tra cui il tartarico, il malico, il lattico, il succinico, contenuti in un litro di campione. I valori normali sono compresi tra 1,5–4 g/L.

Acidità volatile
L’Acido Acetico, costituisce l’acidità volatile del vino. La sua presenza è un fatto negativo a differenza di quanto avviene per gli altri acidi, cosicché la sua determinazione diventa essenziale per la conoscenza del vino e per la sua conservazione. I limiti massimi stabiliti dalla legislazione CEE sono i seguenti: BIANCHI max 1,08 g/L, ROSSI max 1,20 g/L.
pH
Il valore del pH è legato alla natura e al grado di dissociazione degli acidi presenti e alle loro combinazioni con le basi. Costituisce l'indice di acidità reale, a differenza dell'acidità totale che rappresenta l'cidità titolabile. Il pH è un parametro che subisce variazioni durante le fasi di vinificazione e conservazione. Generalmente il valore del pH del vino è compreso tra 2,90 e 3,80. Non è stato fisssato alcun limite legale.
Anidride solforosa libera
L'anidride solforosa, immessa come tale o come sale, non resta tutta allo stadio di gas libero, ma in parte si ossida e in parte si combina. L'anidride solforosa libera si trova come tale o come acido solforoso e quindi anche come bisolfito potassico. La forma libera è quella che svolge l'azione inibente verso i microrganismi e svolge pure, in massimo grado, tutta l'azione antiossidante.
Anidride solforosa totale
Per motivi igienico sanitari sono fissati dei limiti legali per la SO2 totale; il tenore di SO2 totale dei vini al momento della loro immissione al consumo non può superare i valori indicati nella seguente tabella:BIANCHI E ROSATI max 210 mg/L, ROSSI max 160 mg/L
Zuccheri riduttori (Glucosio-Fruttosio)
Al termine del processo di vinificazione, nel vino rimane spesso un residuo zuccherino dell’ordine dello 0,5-1,5% (ad eccezione dei vini dolci dove la percentuale sale al 5-8%).
Il residuo è composto esclusivamente da glucosio e fruttosio, due zuccheri riduttori. Il risultato permette di determinare il cosiddetto grado alcolico potenziale che si ottiene trasformando la dose zuccherina residua in alcol potenziale (cioè in alcol che quella dose di zuccheri residui potrebbe ancora produrre nel caso in cui riprendesse la fermentazione).
   
Grado alcolico (titolo alcolometrico volumico)
Metalli pesanti
La normativa prevede la ricerca e quantificazione di: Ferro, Piombo, Rame, Zinco

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